Se sei arrivato qui probabilmente stai cercando di capire se Ingegneria Edile e delle Costruzioni è la tua strada: sei finito nel posto giusto. Qui ti raccontiamo in breve com’è essere in questo corso.
Scegliere l’università non è semplice. Se ti incuriosiscono gli edifici di nuova costruzione o quelli già esistenti (o anche quelli storici), ti chiedi come fanno le strutture a stare in piedi, come vengono progettati gli spazi in cui viviamo o come migliorare il benessere delle persone che li abitano, allora Ingegneria Edile e delle Costruzioni potrebbe essere il percorso giusto per te. È un corso dinamico che, oltre alle solite lezioni teoriche, combina fin da subito laboratori e lavori di gruppo, l’utilizzo di software e strumenti digitali e, in alcuni casi, uscite didattiche, per poter vedere dal vivo ciò che si studia.
Corsi teorici

Come in ogni corso di studi, anche qui una parte fondamentale del percorso è costituita dai tradizionali corsi teorici in aula. Qui acquisirai le basi scientifiche necessarie per comprendere i fenomeni fisici che regolano il mondo delle costruzioni e il comportamento dei materiali e delle strutture. Tradotto: imparerai com’è fatto il calcestruzzo, come si getta il calcestruzzo, dove si mette il calcestruzzo, come si spacca il calcestruzzo… e quanto è bello il calcestruzzo!.
Scherzi a parte, il percorso inizia con alcuni corsi di base tipici di tutte le ingegnerie, come analisi matematica e fisica. Con il proseguire degli studi si entra sempre più nel cuore delle costruzioni: studiando le tecniche e i materiali da costruzione (non solo il cemento, promesso), capirai come funzionano le strutture, come reagiscono ai carichi e come si comportano i diversi materiali, imparando a leggere un edificio nel suo insieme. Lo sappiamo, sulla carta può sembrare un po’ teorico… ma fidati: è molto più interessante di quanto sembri.
Laboratori e progetti
Accanto ai corsi teorici ci sono anche laboratori e progetti di gruppo, dove potrai mettere in pratica quello che hai studiato e dare forma alle tue idee. Si parte al primo anno progettando gli spazi di un edificio, concentrandosi soprattutto sulla distribuzione degli ambienti (un po’ come giocare a The Sims, ma con qualche vincolo in più).

Poi, anno dopo anno, i progetti diventano sempre più completi: al terzo ti troverai a dimensionare impianti, progettare le prestazioni energetiche, la struttura e persino le fasi di cantierizzazione di un edificio intero. Nei laboratori si lavora sempre in gruppo, da tre o quattro persone fino anche a otto o nove. Sarà insieme a loro che affronterai le revisioni di progetto: momenti in cui il professore smonta metà del lavoro fatto e vi manda a casa con la missione di rifarlo tutto entro la settimana successiva. Ma è proprio passando attraverso queste piccole tragedie progettuali che, molto probabilmente, finirai per farti alcuni dei tuoi amici più stretti del corso.

Digitalizzazione
Accanto ai laboratori, durante il corso imparerai anche a usare alcuni dei software più diffusi nel mondo delle costruzioni, quelli che poi ritroverai davvero negli studi di progettazione e nelle aziende del settore. AutoCAD, Rhinoceros, Revit e tutto il mondo BIM (Building Information Modeling) diventeranno strumenti di lavoro quotidiani. All’inizio ti sembreranno solo programmi pieni di comandi misteriosi e finestre che si aprono dove non dovrebbero. Ma, un progetto dopo l’altro, inizierai a usarli per modellare edifici, coordinare struttura e impianti, organizzare le informazioni e simulare il comportamento degli edifici, sia nel caso di nuove costruzioni sia quando si interviene su edifici esistenti.

E poi diciamocelo: più impari a usarli bene, più belli saranno i tuoi progetti e più soddisfazioni ti daranno. Perché vedere prendere forma sullo schermo qualcosa che hai pensato e progettato tu è una delle parti più divertenti del percorso.


Uscite didattiche e incontri in aula

Ma c’è di più. Potrai comprendere meglio ciò che si studia a lezione facendo uscite didattiche fuori porta, oppure attraverso incontri in aula con aziende del settore. In questo modo potrai parlare con persone che hanno completato (spesso proprio al PoliMi) il percorso che stai scegliendo, e potrai farti un’idea dei possibili sbocchi, lavorativi, di ricerca e di studio. Insomma, un’occasione per vedere da vicino come tutto quello che studi prende forma fuori dall’università..
La personalizzazione del proprio percorso
Al terzo anno avrai anche la possibilità di personalizzare il tuo piano di studi e iniziare a orientarti verso gli ambiti che ti interessano di più. Potrai scegliere insegnamenti che approfondiscono diverse branche del mondo delle costruzioni: dal BIM alla progettazione di nuova costruzione, dalla sicurezza antincendio fino agli interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti, alla conservazione e salvaguardia del patrimonio storico, agli aspetti strutturali degli edifici e allo studio del mercato immobiliare.
Ma non preoccuparti: se alla fine del percorso sarai ancora curioso di approfondire, potrai sempre continuare con una laurea magistrale!
I rappresentanti degli studenti IEC